La targa commemorativa di Pehtut

 

La storia dell’uomo che ebbe il coraggio dire NO!

 

Oltre che proprietario di una fattoria anche un uomo che dava peso alle sue parole. Quando alcuni soldati austro-ungarici vollero confiscargli il bue, egli si oppose. Per il suo rifiuto finì prima in galera e poi in tribunale. Anche lì resto fermo sulla sua posizione: “Quel che ho detto, ho detto!” Come conseguenza, lo condannarono a morte e nel 1915 fu fucilato a Ljubljana.
A ricordarlo una targa commemorativa posta all’entrata della sua casa.

 

 

 

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